Sussurri mortali [15.02]

27 febbraio, 2009

La cittadella incombe, minacciosa e immota, sullo sfondo di un paesaggio sempre più irreale, mentre gli eroi affrontano il gruppo di scheletri.

Dopo un estenuante combattimento, il gruppo trova riposo presso alcune rocce a strapiombo sul sentiero che conduce in cima alla collina della Cripta dello Stregone. Niklas propone di tornare indietro per trovare una via secondaria per giungere a Sud attraversando le colline, vista la pericolosità del sentiero che si inerpica più avanti fino ad arrivare alla misteriosa roccaforte nera.

Mentre recuperano le forze, decidono tuttavia di proseguire verso l’alto: in uno spiazzo tra le curve tortuose e i tornanti verso la cima, trovano però il sentiero sbarrato da una frana e alcune grosse rovine forse riconducibili all’architrave di un Portale, ormai inutilizzabile. Sulla sinistra, a ridosso della parete, un’apertura minacciosa dalla quale proviene uno strano rumore soffocato, come in lontananza.

Il gruppo esplora l’apertura e la grotta interna. Il coraggioso Sgangheraz, attirato da una possibile scoperta interessante, riesce a passare da uno stretto pertugio sul fondo, trovandosi in una camera più grande e scoprendo la tana di una terribile Naga Guardiana.

La Naga Guardiana

La Naga Guardiana

Per il forgiato non ci sono troppe speranze: avendo da poco recuperato le forze, il combattimento è troppo impegnativo, soprattutto senza l’aiuto dei compagni, rimasti fuori dalla grotta. Essi potranno solamente vedere il suo corpo di ferro trascinato e fatto a pezzi nella stanza interna, irraggiungibile se non da creature di taglia piccola come il mago forgiato.

Disturbare la Naga Guardiana si rivela essere molto pericoloso. Il serpente dal volto mostruoso esce dalla tana attraverso un’apertura secondaria, piombando addosso al gruppo, impreparato, nello spiazzo fuori dalla grotta. Neanche Niklas sembra riuscire a contenere la spaventosa potenza del mostro: attacchi con veleno spaventosamente rapidi finiscono per ferirlo e, non curato, lo portano dopo qualche tempo alla morte.

Il combattimento prosegue senza sosta: all’improvviso, Klatun sembra perdere conoscenza. Una visione, un tiefling che, venendo verso di lui in un paesaggio nero e oscuro, gli tende la mano… il suo viso, un volto quasi familiare… la sua voce distante ma vibrante e profonda…

Duran Battlehammer

Duran Battlehammer

Solo l’intervento dei compagni rimasti, i due nani e il tiefling dotato di una nuova forza d’animo, generata dalla visione misteriosa, riescono a uccidere la creatura abominevole prima che possa fare una vera strage nelle fila dei nostri eroi. La grotta, colma di oggetti magici e dei resti di Sgangheraz sparsi sul pavimento umido e freddo, viene esplorata passando attraverso la stessa apertura secondaria utilizzata dal mostro, mentre Morgran celebra le esequie dei compagni pregando Moradin e seppellendoli nella dura terra della collina.

Duran, Morgran e Klatun si affrettano a tornare indietro, abbandonando quel luogo di morte e di dolore. Duran è tuttavia desideroso più che mai di combattere per vendicare la morte dei due compagni. Per due giorni proseguono a Sud trovando un sentiero nascosto attraverso le colline.
Raggiunta la parte opposta del versante roccioso, davanti a loro si stendono pianure a perdita d’occhio, punteggiate qua e là da alcuni ruderi decadenti e poco altro. Più avanti a Sud, il letto profondo del fiume Acque Tortuose attraversa spaccando la terra in due fronti opposti e a precipizio. Solo un lungo ponte, presidiato da un piccolo accampamento semi mobile, sembra collegare le due sponde.

Avventurieri e qualche mercante presidiano l’accesso al ponte di legno e corde intrecciate, incredibilmente solido, tenuto in tensione da due grosse colonne di adamantio che sembrano conficcate nel terreno malamente come giganteschi chiodi. Quasi al centro di tutto, un grosso maniero in rovina dalla quale emerge una torre contorta e senza tetto, mentre ai lati, una scarna locanda e qualche mercante con un carro o una piccola tenda.

Alla guardia del ponte, un guerriero dall’aspetto rude e dalle molte cicatrici e un anziano mago in una veste marrone presidiano l’accesso. Tutt’intorno, strani volti coperti da cappucci, qualche famiglio magico e molti incantatori popolano il villaggio.

La notte del 16 di Flamerul è calda e afosa. Gli eroi sono decisi a passare per il ponte il giorno successivo. La stranezza degli abitanti e dei passanti viene sottolineata anche dalla conoscenza del tiefling di un umano dai capelli corvini, che si avvicina al gruppo in modi strano e inusuale, presentandosi come Niac Beegtrouble…

Naic/Cain Beegtrouble

Niac Beegtrouble

Klatun, parlottando con qualche avventuriero, scopre che la tiefling incontrata nelle caverne dei troll è in cerca di lui e dei compagni e che l’incantatore visto a Greydick la sera della scomparsa dell’artefice nano è tornato dalla Cripta dello Stregone ove doveva recarsi, senza i compagni forgiati i quali hanno perso la vita nella Cittadella.

Egli, mentre vende e scambia alcuni degli oggetti recuperati dalla tana della Naga, avverte una potente energia magica che sembra provenire da sotto terra, come una sorta di incantesimo che avvolge tutto il villaggio.

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Una Risposta to “Sussurri mortali [15.02]”


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